La Toscana sul tetto del mondo: oro iridato nel fioretto maschile a Hong Kong

C’è tantissima Toscana nell’impresa che ha riportato l’Italia del fioretto maschile campione del mondo. Nella prima giornata delle prove a squadre dei Campionati del Mondo Assoluti di Hong Kong, il quartetto azzurro formato da Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Martini e Tommaso Marini si è confermato sul gradino più alto del podio con una vittoria epica, 45-44, contro i padroni di casa. Un oro che parla anche pisano e pistoiese, e che porta la firma di un commissario tecnico toscano.

Due toscani nel quartetto d’oro

Sulla pedana c’erano Filippo Macchi, pisano di Navacchio, e Tommaso Martini, aglianese: due atleti cresciuti nelle nostre sale scherma e oggi tra i migliori fiorettisti del mondo.

Per Macchi, “pisano purosangue” nato e cresciuto a Navacchio (Cascina), è la seconda medaglia di questi Mondiali dopo lo splendido argento individuale. Figlio della grande scuola pisana e del Circolo Scherma di Navacchio, fondato dal nonno e primo allenatore Carlo Macchi, oggi porta i colori delle Fiamme Oro e aggiunge alla bacheca — dopo il doppio argento olimpico di Parigi 2024 — il titolo mondiale a squadre.

Tommaso Martini, 23 anni, è il prodotto più luminoso del Club Scherma Agliana dei maestri Agostino Sanacore e Mabel Biagiotti. Tesserato per il Gruppo Sportivo Carabinieri, “Riga” arriva alla rassegna nel momento più brillante della sua carriera, reduce dal bronzo europeo individuale di Antony, e mette al collo la sua prima medaglia mondiale a squadre.

In panchina il CT pisano Simone Vanni

A guidare gli azzurri c’era un altro toscano: il commissario tecnico Simone Vanni, pisano, affiancato dal maestro Marco Vannini. Due atleti in pedana e due tecnici figli della nostra terra: un filo toscano legato in modo indelebile a questa impresa.

La finale delle meraviglie

Dopo aver superato Malesia, Brasile, Egitto e il Giappone in semifinale, gli azzurri hanno firmato il capolavoro nell’atto decisivo contro Hong Kong. I padroni di casa, guidati dal campione olimpico Cheung Ka Long e trascinati dal pubblico, erano arrivati fino a +8. L’Italia non si è mai staccata: la rimonta è stata firmata da Marini e poi da Bianchi, che nell’ultima frazione contro Choi, sul 44 pari, ha piazzato la stoccata che ha mandato in estasi l’angolo azzurro.

Per l’Italia è il ventesimo oro mondiale nel fioretto maschile a squadre, il secondo iridato consecutivo dopo Tbilisi 2025.

“Siamo una squadra vera, che non molla mai, di amici oltre che di grandi atleti. E lo abbiamo dimostrato. Una gioia immensa”, le parole di Filippo Macchi abbracciato a tutto il team.

Una giornata storica, che conferma quanto la scuola toscana della scherma continui a formare campioni capaci di portare i nostri colori sul tetto del mondo.

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