Il Comitato Regionale Toscano della Federazione Italiana Scherma e l’intera comunità schermistica toscana piangono la scomparsa di Sergio Dei, storico dirigente, punto di riferimento umano e sportivo, figura centrale nello sviluppo della scherma a Siena e in Toscana.
Con Sergio Dei, insieme al Maestro Ruggero D’Argenio, nasce alla fine degli anni ’60 la grande stagione della scherma senese. Fu una svolta straordinaria: una crescita tecnica, organizzativa e culturale che portò la scherma toscana ai vertici nazionali e internazionali, nel segno di una tradizione che affonda le proprie radici addirittura nel Seicento, con il trattato di Ridolfo Capoferro pubblicato a Siena nel 1610.
Sotto la sua dirigenza, il CUS Siena ha formato generazioni di atleti e tecnici, conquistando risultati prestigiosi in tutte le armi e raggiungendo più volte le prime posizioni del Gran Premio di Società. Da Franco Dei a Margherita Zalaffi ad Alice Volpi, da Lorenzo Bruttini fino a Matteo Betti, passando per tantissimi atleti che hanno vestito la maglia azzurra, c’è anche la sua visione dietro una delle scuole schermistiche più importanti d’Italia.
Sergio Dei ha rappresentato un’idea autentica di sport: passione, educazione, appartenenza, capacità di costruire comunità e futuro. La sua opera non si misura soltanto nei titoli conquistati, ma nelle persone che ha contribuito a formare e nei valori che ha trasmesso.
Oggi la Toscana perde uno dei custodi della propria storia sportiva. La scherma italiana perde un dirigente illuminato. Noi perdiamo un amico.
Alla famiglia e a tutti i suoi cari va il più sincero abbraccio del Comitato Regionale Toscano e dell’intera comunità schermistica.
Grazie Sergio, per tutto quello che hai dato alla scherma e alla nostra regione.








